Lo scenario europeo
PER SAPERNE DI PIÙ
europa.euil portale europeo dedicato alla legislazione e alle attività europee in materia di Ict
europe.eu - i2010
il piano europeo di i-inclusion
Per capire meglio le strategie regionali in materia di Ict occorre affacciarsi in Europa e analizzare il contesto economico, sociale e politico all'interno del quale sono nati i programmi di sviluppo della società dell'informazione.
L'Europa scopre i benefici sociali ed economici della rete in ritardo rispetto agli Usa e con eEurope 2000 (Lisbona 23 e 24 marzo 2000) si prepara a investire nelle nuove tecnologie così da creare nuovi posti di lavoro, maggiori investimenti nel campo della modernizzazione e aumentare la ricchezza. Ma la risposta concreta al gap degli stati membri nei confronti degli Usa arriva con eEurope 2002: l'Europa è pronta a darsi regole per garantire al suo interno lo sviluppo delle nuove tecnologie e la parità d'accesso alle informazioni e alle opportunità economiche offerte dalla rete. Da allora in poi la connettività è intesa come aumento della produttività economica e miglioramento della qualità e dell'accessibilità dei servizi a profitto di tutti i cittadini europei, sulla base di un'infrastruttura a banda larga protetta e disponibile.
Nel 2005 nasce il progetto "eEurope 2005: una società del'informazione per tutti" che con il piano d'azione eEurope 2005: una società dell'informazione per tutti (approvato dal Consiglio europeo di Siviglia nel giugno 2002) mette in atto una vera e propria rivoluzione che si può sintetizzare in 10 punti:
- partecipazione dei giovani europei nell'era digitale
- accesso più economico a internet
- accelerare il commercio elettronico
- internet ad alta velocità per i ricercatori e per gli studenti
- carte intelligenti per un accesso elettronico sicuro
- capitale di rischio per le piccole e medie imprese (PMI) ad alta tecnologia
- ePartecipazione per i disabili
- servizi sanitari online (eHealth)
- trasporti intelligenti
- amministrazioni online
Con la comunicazione del 1° giugno 2005, intitolata "i2010 - Una società europea dell'informazione per la crescita e l'occupazione", la Commissione europea affronta in modo integrato la società dell'informazione e le politiche in materia di audiovisivi nell'UE. La strategia mira a coordinare le azioni degli stati membri e il nuovo quadro strategico i2010 definisce gli orientamenti di massima, promuove un'economia digitale aperta e competitiva e conferisce all'information and communication technologies un ruolo di primo piano nella promozione dell'inclusione e della qualità della vita dei cittadini.
La strategia europea identifica tre pilastri:
- creare uno spazio unico europeo dell'informazione
- rafforzare l'innovazione e gli investimenti nella ricerca sulle Ict
- costruire una società europea dell'informazione basata sull'inclusione.
Lo spazio unico europeo dell'informazione e dell'economia digitale dovrà essere capace di accogliere un mercato interno aperto e competitivo, per la società dell'informazione e i media, che offra comunicazioni in barda larga a costi accessibili, sicure, con contenuti di qualità diversificati e servizi digitali. Per farlo l'Europa cerca di rispondere a quattro grandi sfide:
- aumentare la velocità dei servizi in banda larga in Europa
- incoraggiare i nuovi servizi e i contenuti online: sono necessarie misure supplementari per creare un mercato unico dell'economia digitale. Una delle principali priorità è colmare le lacune in materia di servizi, razionalizzando le procedure, riducendo gli oneri amministrativi e promuovendo l'accesso transfrontaliero ai mercati, in particolare degli appalti pubblici
- migliorare le apparecchiature e le piattaforme in grado di comunicare tra loro mirando sempre alla interoperabilità e alla cooperazione applicativa
- rendere internet più sicura nei confronti delle frodi, dei contenuti dannosi e dei problemi tecnologici
Nel portale si possono individuare le direzioni delle azioni regionali intraprese fino ad oggi in armonia con le direttive comunitarie: programmi, strumenti e best practice raccontano la nascita e lo sviluppo dei processi che stanno contribuendo alla diffusione delle società dell'informazione in Liguria.
